Il Castello Carrarese di Este (Padova) è molto più di una semplice fortezza: testimone di secoli di battaglie e signorie, è un’icona dei Colli Euganei e il cuore pulsante di questa città medievale. Salire sulla torre più alta, il Mastio, significa entrare in un luogo dove storia e mistero si intrecciano e vedere orizzonti che ci riportano indietro nel passato. Siete pronti a scoprire cosa si cela dietro queste mura?
La storia del Castello Carrarese di Este
Le origini del castello risalgono al Medioevo, quando sull’area sorgeva un complesso fortificato con mura e torri di difesa. Col tempo, divenne presidio della famiglia Este, signori della città, e centro del loro potere.
Nel 1249, il temibile Ezzelino III da Romano conquistò Este e il suo castello, governando il territorio fino al 1256. Recenti scavi attorno al castello hanno riportato alla luce diverse sfere di trachite di 60 cm di diametro: si tratta di proiettili lanciati dalle catapulte, una delle specialità dell’esercito di Ezzelino e tutto questo è testimonianza delle impressionanti battaglie che si svolgevano in questi luoghi.
Un secolo dopo, Ubertino da Carrara, signore di Padova, edificò il complesso fortificato che possiamo ammirare oggi. Il castello si estende per oltre 1 km di perimetro, con torri, camminamenti e mura pensati per la difesa della città.
Il Mastio Sommitale del Castello Carrarese di Este
Il Mastio, costruito intorno al 1340, è il cuore del Castello Carrarese di Este. Si eleva per 21 metri di altezza e misura 5,75 metri di lato, a pianta quadrata. Sorge sulle fondamenta di una torre pentagonale costruita nel 1220 dal marchese Azzo VII d’Este.
Il mastio non era solo una struttura difensiva: fungeva da punto di controllo sull’intera città, simbolo del potere signorile. La sua posizione dominante sull’asse urbano e sul centro storico di Este lo rende un edificio visibile da ogni angolazione, dal parco fino al Ponte della Torre. Oggi tramite le visite guidate si può raggiungere la sommità e ammirare il suggestivo panorama. Nelle giornate limpide è possibile addirittura scorgere il Mastio Federiciano che sorge sul colle della Rocca di Monselice a circa 10 km di distanza.
Le leggende del Castello Carrarese di Este: intrecci, misteri e tunnel segreti
Tra le storie più affascinanti legate al mastio c’è quella del tunnel sotterraneo, lungo oltre 2 km, che secondo la tradizione collega il mastio alla Rocca di Ponte della Torre, a est del centro storico.
Le leggende citano anche di Beatrice d’Este, nel XIII secolo, che avrebbe usato una porticina segreta del tunnel per sfuggire a un matrimonio imposto, rifugiandosi in un monastero sui colli circostanti. Queste narrazioni rendono il castello non solo un luogo storico, ma anche uno spazio di mistero e fantasia, dove passato e leggenda convivono.
Fantasmi e presenze paranormali
Il Castello Carrarese di Este è un luogo che è stato segnato da guerre, assedi e prigionie. Non sorprende che alcuni studiosi del paranormale abbiano registrato voci, rumori, passi, variazioni nei campi elettromagnetici e persino suoni o musiche medievali.
Si dice che queste presenze siano legate proprio allo spirito di Ezzelino III da Romano, il tiranno che governò Este, oppure a soldati e prigionieri condannati a morte che ancora rivendicano la loro libertà. Camminare tra le mura e lungo le scale del mastio può diventare così un’esperienza sensoriale unica: potreste captare le parole di antichi soldati o le voci di chi una volta abitava queste mura.
Queste presenza paranormali al Castello Carrarese di Este potrebbero essere registrazioni energetiche o fenomeni residuali. Cosa significa? I fantasmi residuali non interagiscono con i presenti ma si configurano come registrazioni ambientali che si riavviano in certe condizioni, spesso legati ad eventi emotivamente forti o traumatici (assedi, morti, torture ecc.)
Le energie residuali si manifestano come voci lontane, passi, rumori, musiche, scene ripetitive
senza alcuna risposta alle domande o ai tentativi di contatto.
Nel modo in cui vengono intese nel paranormale, queste manifestazioni non sono pericolose.
Non vedono le persone, non sentono le persone, non modificano il loro comportamento in base alla presenza umana, non interagiscono né rispondono. Sono come un nastro che si riavvolge. Non sono entità intelligenti o interattive e non hanno una volontà.
Provate quindi anche voi a percorrere questi luoghi al Castello Carrarese di Este, a osservare il panorama dalla sommità del mastio e… ad aprire le orecchie: il passato potrebbe ancora parlarvi.
Guarda il nostro breve shorts su YouTube con la visita al Castello Carrarese di Este e al Mastio, tappa del progetto “Il Respiro dei Colli: Esperienze, Sapori e Storie del nostro Territorio”. Organizzato da Consorzio Euganeo Pro Loco e Unpli.
Vuoi salire assieme a noi su un’altra torre medievale? Leggi anche “Il Mastio Federiciano: fantasmi residuali o spiriti anonimi? e scopri cosa si cela dietro la torre della Rocca a Monselice


