Il Castello di Valbona a Lozzo Atestino (Padova) è al centro di numerose leggende legate a fenomeni paranormali, alimentate da secoli di guerre, assedi e contese tra signorie locali.
Tra le storie più note figura quella della cosiddetta “murata viva”. Si trattava di una giovane donna, figlia di un antico signore del castello, Germano Ghibelli. La donna sarebbe stata rinchiusa in una stanza come punizione a causa di un amore proibito e qui avrebbe trovato la morte.
I fantasmi del Castello di Valbona: spiriti intelligenti o residui energetici?
Secondo alcuni racconti e tradizioni, il fantasma della giovane donna della leggenda si manifesta attraverso strani fenomeni sensoriali, come sussurri indistinti, passi nel vuoto, urla improvvise e cali di temperatura. Il fantasma sembra apparire soprattutto a chi prova sofferenze amorose o chi porta nel cuore un dolore profondo, quasi come se riuscisse a riconoscere chi sta vivendo emozioni simili alle sue.
Alcuni investigatori del paranormale hanno inoltre osservato comportamenti che suggeriscono una forma di intelligenza del fantasma: la presenza sembra interagire con l’ambiente circostante, provocando suoni o piccoli spostamenti di oggetti, come se reagisse deliberatamente a chi si trova nella stanza. Tutto questo lascia aperta la possibilità che si tratti di uno spettro cosciente.
Altri testimoni hanno riportato visioni di figure indistinte, rumori casuali e ignoti e sensazioni di presenze inspiegabili. Questi fenomeni pongono un interrogativo centrale: si tratta di fantasmi intelligenti, capaci di interagire con l’ambiente e reagire agli eventi, oppure di residui energetici dei conflitti e delle tragedie che hanno attraversato il castello? È possibile che alcune di queste manifestazioni siano haunting residuali, ovvero registrazioni energetiche del passato che si ripetono ciclicamente senza coscienza propria, come se le mura conservassero memorie delle sofferenze vissute.
Invece per quanto riguarda il fantasma della “murata viva” potrebbe trattarsi dell’unico fantasma intelligente che abita quelle mura. La questione resta aperta, e proprio questo dubbio contribuisce a rafforzare l’alone di mistero che avvolge il Castello di Valbona, alimentando il fascino delle sue storie di anime in pena e di eventi inspiegabili, rendendo ogni visita un’esperienza che unisce storia, leggenda e mistero.
La storia del Castello di Valbona
Il Castello di Valbona, ai piedi del Monte Lozzo, rappresenta uno dei più importanti presidi medievali della zona dei Colli Euganei. La sua posizione strategica permetteva il controllo delle principali vie di comunicazione tra Padova, Vicenza e Verona. Per questo è stato al centro di contese tra signorie e ha subito assedi che hanno segnato la sua storia lunga e violenta.
In origine il Castello di Valbona non era una fortezza autonoma, ma faceva parte dei possedimenti del più grande Castello di Lozzo. Nel 983, l’imperatore Ottone II confermò il possesso di queste terre alla famiglia dei Maltraversi (o Da Lozzo): questa famiglia ottenne il titolo nobiliare di conti e i relativi diritti feudali su tutto il territorio.
Nel corso dei secoli subì diverse distruzioni: una attribuita a Ezzelino III da Romano nel 1231 e un’altra nel 1313, quando gli Scaligeri demolirono il castello principale di Lozzo, portando Valbona a diventare una fortezza di primo piano. Nel 1338 venne restaurato dai Carraresi, sotto la guida di Ubertino I da Carrara.
Nel 1405 passò alla Repubblica di Venezia, perdendo progressivamente il suo ruolo militare e trasformandosi in residenza e centro amministrativo. La sua storia riflette appieno l’intenso clima politico e militare che caratterizzò il Veneto medievale.
Il Castello di Valbona oggi
Oggi il Castello di Valbona conserva intatto il suo fascino medievale, grazie ad un’architettura che ha resistito al tempo. Nei secoli, è passato alle famiglie nobili veneziane dei Corner e dei Barbarigo, e nel XIX secolo fu oggetto di restauri che ne adattarono alcune parti a residenza. Dopo un periodo di stallo, nel 2022 è stato riacquistato dai Conti di Agugliaro, che hanno avviato un progetto di valorizzazione culturale con un percorso museale e spazi espositivi dedicati ai prodotti locali.
La struttura, caratterizzata da una cinta muraria in pietra e mattoni, presenta sei torri e un imponente mastio centrale, mantenendo ancora oggi molte delle sue caratteristiche difensive originarie. All’interno ospita anche la Taverna Tre Leoni, che contribuisce a renderlo un luogo vivo, aperto al pubblico e ricco di atmosfera.
Nel castello vengono organizzate spesos serate tematiche, meeting ed eventi con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare questo luogo magico e antico. Per tutti gli aggiornamenti potete consultare il sito web ufficiale o la pagina Facebook
Guarda anche il video su YouTube della nostra serata al Castello di Valbona durante un evento a tema “mistero”


